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Test dell'udito

L’udito è un senso prezioso, perdendolo perdiamo il contatto con le persone che amiamo ed in generale con il mondo .

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Come meglio affrontato in altri paragrafi (vedi “Come scegliere il giusto apparecchio “e “Protocollo da seguire, per gli aventi diritto, alla fornitura assistita da ASL/INAIL) l’ esame dell’udito costituisce senza dubbio, il punto centrale da cui partire, per un corretto sviluppo delle prescrizioni mediche e dei correttivi (ausili) da adottare, in caso di deficit dell’udito.

Riguardo all’attività di ambulatoriale, del centro Primo Udito , va detto che, sia le visite preliminari, quanto l’esame audiometrico, ovvero, Test dell’udito vengono eseguite a Brescia, presso lo studio di via Inganni ed a giorni alterni, nei presidi farmaceutici di, Rovato, Chiari, Palazzolo S/O, Cologne.

Che sia Brescia o meno (vedi presidi di cui sopra) ogni indagine viene svolta ed affrontata con la medesima professionalità e garanzia di precisione, grazie al supporto di strumenti di misurazione ed analisi, sempre all’avanguardia. Le operazioni di rilevamento ( test uditivo) sono facili, rapide ed assolutamente prive di invasività. Esse consistono nell’invio di una serie di suoni (misurati, suddivisi per frequenze e con differenti intensità) ad ambedue le orecchie e, successivamente alla lettura di un grafico detto tracciato audiometrico. In breve, a seconda del livello di percezione sonora posto in luce dal test dell’udito, viene stabilito il grado di ipoacusia (nullo, lieve, medio, grave) cioè la soglia minima di ascolto del paziente.

Prevenzione e controllo

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Sordità e check up

Prevenire è meglio che curare

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La sordità rientra fra le malattie invalidanti, più diffuse in Italia. Si stima che quasi il 20% della popolazione Italiana soffra di insufficienza uditiva, più o meno grave, causata principalmente dall’avanzare degli anni. Tant’è che a partire da 65° anno di età, la stima delle persone invalidate da problemi all’udito, è circa una su tre. Le ipoacusie sono particolarmente diffuse anche fra i bambini, parliamo in questo caso di ipoacusia infantile, spesso di origine trasmissiva, ovvero, causata da processi infiammatori a carico dell’orecchio o patologie come, itterizia, meningite, morbillo, parotite epidemica. Gli altri casi di disturbo o perdita dell’udito, si riconducono alle patologie di origine neurosensoriale, ovvero dovute a problemi del nervo acustico.

La genesi del disturbo è spesso silente, dal momento che circa il 40 % delle persone affette da ipoacusia lieve, ne assume coscienza solo nella fase acuta e conclamata. In tal senso la prevenzione, intesa anche solo come visita preventiva di controllo dell’udito, diventa uno strumento di enorme beneficio a suffragio di un rallentamento del deficit uditivo, della riduzione del rischio di compromissione del linguaggio, nel bambino e delle capacità di sensorie, nell’adulto.

Le visite di controllo dell’udito vengono effettuate anche a domicilio nel caso di impossibilità motoria dell’anziano o dell’adulto.

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contatti

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